Istruzioni
In questa agorà un po’ anomala si prova a realizzare un’utopia, IMPOETARE il mondo, ovvero regalare libri di poesie (ma ogni genere è gradito) tramite la donazione di una, due, massimo tre monete messe a disposizione da donatori anonimi. Il presente letterario verrà consegnato lasciando al fato la scelta del destinatario, ovvero a favore di una delle tante persone che ci passano accanto ogni giorno e con le quali sempre più fatichiamo a scambiare un sorriso. Qui si prova a creare dei piccoli, invisibili ma molto concreti atti di gentilezza a casaccio, di generosità fine a se stessa, di condivisione, fratellanza e umanità verso qualcuno che forse mai sapremo chi è. L’elenco dei luoghi dove poter provare a diffondere un po’ di Bellezza lo trovate nella pagina precedente, principalmente si tratta di Librerie Indipendenti, Biblioteche, Teatri o ogni sorta di attività commerciale dove ci sia un amante della letteratura, ovvero un complice, o meglio il basista disponibile a ospitarci. Basta cercare per provincia l’Oasi di Bellezza più vicina e partecipare. Non c’è premio di riconoscimento nell’iniziativa, al massimo si può firmare su un Foglio Bianco con il proprio nome di battesimo e lasciare una piccola dedica per chi riceverà il dono. L’iniziativa è filosoficamente e concettualmente molto più articolata e profonda, poiché seppur per pochi spiccioli, si tratta pur sempre di investire del denaro e ognuno di noi può quindi decidere se aumentare, restare indifferente o diminuire la Bellezza nel mondo. Noi ci proviamo a modo nostro. Se volte saperne di più tocca essere curiosi e faticare, la vera Bellezza non è mai gratis. Qui sotto riporto uno stralcio del libro “I SETTE PERCHÈ.
“Duecentotreesimo in primis è un libro - un libro vero ma particolare - un manufatto artistico rilegato a mano, unico, originale e irripetibile. Egli ha numerosi fratelli, ovviamente anche loro tutti originali: 343 Figlioli per l’esattezza.
Duecentotreesimo però è duplice, ha una sua individualità cartacea ma è anche un personaggio letterario. Egli infatti è uno dei principali interpreti del libro I SETTE PERCHÈ.
Il Duecentotreesimo artistico, ovvero il Figliolo uscito da casa mia, sta dunque girando l’Italia con il passamano e la sua missione non è tanto quella di raccogliere lui stesso il denaro per la sua missione ma è piuttosto quella di informare le persone che possono proporre l’iniziativa alla loro libreria di fiducia. Viste poi le sue peculiarità caratteriali e le indubbie capacità di farsi voler bene, Duecentotreesimo sarà probabilmente tra i Figlioli più amati e tra i più ricercati dai collezionisti. Non è da escludersi dunque che il mio Duecentotreesimo, a causa della simpatia che suscita o semplicemente a causa del fato, venga trattenuto da qualcuno e non giri più. Temo che “sparirà”. Ma se davvero la sua ambiziosa missione è quella di impoetare il mondo, allora c’è bisogno di molti più fiori e per tale motivo esistono molte copie del racconto Colletta per una Poesia. Tali copie sono denominate Duecentotreesimo / 1 / 2 / 3 ecc. ecc. e vengono spedite alle Librerie o a coloro che ne fanno richiesta. Simbolicamente inserisco nel sacchetto solo una monetina da 10 centesimi (e non da 50, 1 euro o 2 come scritto sul racconto), mentre in fondo alla copia, sul Foglio Bianco, riporto la frase “Buona lettura e Buona Itaca”, poi metto la data, la firma e il timbro a secco. Veniamo al dunque: è possibile quindi che tu stia leggendo queste righe nel modo più probabile, da un classico libro pubblicato con un editore e il cui titolo è I SETTE PERCHÈ. In questo caso Duecentotreesimo è solo un personaggio letterario, uno dei tanti protagonisti di una storia. Ma è possibile anche che tu stia leggendo queste righe proprio da lui, da DUECENTOTREESIMO, dal mio Figliolo originale, e credo sia davvero emozionante averlo tra le mani poiché sarà raro poterlo incrociare (in tal caso, per favore fammi sapere dove si trova). Oppure c’è una terza ipotesi, ossia che tu stia leggendo queste righe da una copia numerata (o dal suo depliant ripiegato a mo’ di quotidiano) inviata a una libreria, a cui è stato associato un sacchetto portamonete e che ha l’intento di raccogliere i fondi per fare il regalo (magari, proprio ora ti stai interrogando se partecipare all’iniziativa oppure no). Oppure, quarta e ultima ipotesi, che tu stia leggendo queste righe sempre da una copia numerata ma che essa oramai contenga già tutte le firme e tu sia colui che ha ricevuto il libro di poesie in dono e, a mio avviso, un po’ della Bellezza in cui degli sconosciuti hanno creduto. Insomma, Impoetare la società è un tentativo apparentemente complesso, ma se diffondere Bellezza fosse stato facile l’umanità godrebbe già da tempo di un mondo migliore. Evidentemente bisogna impegnarsi.
Le Librerie o coloro che desiderano creare nuove collette possono contattarmi via e-mail. Invierò loro una nuova copia di Duecentotreesimo con la numerazione aggiornata, i depliant, un sacchetto portamonete e i 10 centesimi simbolici per iniziare (o da aggiungere a quanto avanzato da collette precedenti).
Chiedo a colui che riceverà in dono il libro di poesie e/o alla responsabile della libreria di fare due fotografie. La prima alla copertina del libro regalato e la seconda ai nomi dei donatori scritti sull’ultimo Foglio Bianco indicandomi il numero di copia. Prego poi di inviarmi le foto.
In questo modo potremo verificare chi aveva ragione: se coloro che ritenevano possibile fare qualcosa oppure se ahimé, era davvero troppo tardi.
Inoltre, gli anonimi lettori che ci hanno provato potranno vedere se il loro piccolo contributo è servito ad aumentare, anche se solo di un soffio, la Bellezza nel mondo.
Grazie a ogni Libreria o attività commerciale che ha dato inizio ad una nuova colletta e grazie a te per qualsiasi contributo tu voglia dare”.
Io, Duecentotreesimo e il resto della banda